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Carlo Acutis proclamato Santo: fede e modernità si incontrano.
La Chiesa cattolica ha celebrato un evento di profonda rilevanza spirituale: la santificazione di Carlo Acutis, giovane del nuovo millennio e simbolo di fede vissuta nel mondo digitale. La sua canonizzazione ha richiamato migliaia di fedeli da tutto il mondo, unendo tradizione e innovazione in un messaggio universale di speranza.
Quando e dove è avvenuta la canonizzazione
La cerimonia solenne si è svolta domenica 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro, presieduta da Papa Leone XIV. Il rito, inizialmente previsto per aprile, era stato rimandato a causa del decesso di Papa Francesco. Il nuovo Pontefice ha scelto questa data per sottolineare l’importanza della santità giovanile, proclamando santi Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati in un’unica celebrazione.
Il contesto della cerimonia
La piazza di San Pietro si è riempita sin dalle prime ore del mattino: migliaia di pellegrini, giovani e famiglie, hanno partecipato alla celebrazione accompagnata da canti, preghiere e un’atmosfera di profonda commozione. L’evento ha rappresentato un momento storico per la Chiesa, che ha voluto ribadire come la santità appartenga anche alla quotidianità contemporanea.
Chi era Carlo Acutis
Nato a Londra il 3 maggio 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis mostrò sin da bambino una straordinaria devozione per l’Eucaristia. Utilizzò le proprie competenze informatiche per creare un sito web dedicato ai miracoli eucaristici, guadagnandosi l’appellativo di “santo dei social”. Morì a soli 15 anni, l’11 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante. Oggi il suo corpo riposa nel Santuario della Spogliazione di Assisi, meta di continui pellegrinaggi.
Il significato della santificazione
La canonizzazione di Carlo Acutis è un segno dei tempi: egli è il primo santo della generazione “millennial” e un esempio concreto di come la fede possa esprimersi attraverso i linguaggi digitali. Il suo messaggio è chiaro — la santità è possibile anche oggi, nella vita quotidiana, nello studio, nelle relazioni e perfino nel mondo online. Papa Leone XIV, durante l’omelia, ha ricordato come “Carlo ci insegni che Internet può essere uno strumento di bene, se guidato dalla luce del Vangelo”.
Come vivere l’evento nella nostra comunità
Per la Casa Santa Elisabetta, la santificazione di Carlo Acutis è un invito alla riflessione e all’impegno educativo verso i giovani. Si potranno organizzare momenti di preghiera, incontri formativi e iniziative digitali ispirate alla sua vita, per far comprendere come la tecnologia possa diventare un mezzo di evangelizzazione e di servizio agli altri.
La sua figura incoraggia tutti a riconoscere che la santità non è lontana, ma presente nella nostra realtà quotidiana: nel lavoro, nello studio, nei gesti semplici e nell’amore verso il prossimo.